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Escursioni tra rifugi con pernottamento: come organizzare il tour senza imprevisti

Enrico Cammellidi Enrico Cammelli· 13/08/2026 06:22
Escursioni tra rifugi con pernottamento: come organizzare il tour senza imprevisti
<p>Con l'arrivo della stagione estiva, cresce il desiderio di chi ama la montagna di organizzare escursioni impegnative tra i rifugi alpini. A differenza delle passeggiate giornaliere, i tour con pernottamento richiedono una pianificazione meticolosa per evitare disavventure e godere appieno dell'esperienza. Negli ultimi mesi ho visto aumentare le richieste di consulenza da parte di escursionisti che desiderano affrontare per la prima volta camminate di più giorni sulle Prealpi, ma spesso non sanno da dove cominciare.</p> <h2>Scegliere l'itinerario giusto al tuo livello</h2> <p>La scelta del tracciato è il primo passo cruciale. Non tutti gli itinerari tra rifugi sono uguali: alcuni richiedono esperienza alpinistica, altri sono accessibili a chi non ha mai indossato gli scarponi. Prima di partire, consultate le guide online specializzate e leggete le recensioni recenti di chi ha affrontato quel percorso nella stessa stagione.</p> <p>Verificate il dislivello totale, la distanza giornaliera e il tipo di terreno. Un buon approccio è iniziare con itinerari di media difficoltà, tra i 600 e i 1000 metri di dislivello al giorno, per poi aumentare gradualmente la sfida. Ricordate che con lo zaino pesante le vostre gambe sentiranno decisamente di più ogni salita.</p> <p>Consultate anche le condizioni meteo storiche del periodo che avete scelto. La montagna può cambiare radicalmente il suo aspetto e la sua difficoltà in base alle precipitazioni precedenti o ai periodi di ghiaccio persistente.</p> <h2>Prenotare i rifugi con anticipo e verificare i servizi</h2> <p>Questo è un errore che vedo commettere spesso dagli escursionisti improvvisati: arrivare a un rifugio senza prenotazione sperando di trovare posto. Soprattutto nei fine settimana e in alta stagione, i rifugi si riempiono rapidamente e potreste trovarvi senza un letto per la notte.</p> <p>Prenotate almeno quattro settimane prima, soprattutto se state pianificando un'escursione popolare come quella del Giro dei Tre Rifugi o della Traversata del Pasubio. Quando chiamate il rifugio, approfittatene per chiedere informazioni sugli orari di apertura della cucina, sulla disponibilità di acqua potabile durante il tragitto e sulle condizioni attuali dei sentieri.</p> <p>Verificate anche se il rifugio offre servizi di trasporto bagagli, un'opzione preziosa per chi vuole ridurre il peso dello zaino durante le lunghe giornate di cammino. Molti rifugi offrono questo servizio a un costo ragionevole, permettendovi di affrontare le tappe con più leggerezza.</p> <h2>L'equipaggiamento: quanto pesare e cosa portare</h2> <p>Lo zaino è il vostro compagno di viaggio, e il suo peso fa la differenza tra una passeggiata piacevole e una sofferenza. Il consiglio degli esperti di Alpinismo è di mantenere il peso complessivo sotto il 20% del vostro peso corporeo. Se pesate 70 kg, dunque, non dovreste superare i 14 kg di bagaglio.</p> <p>Portate sempre un buon paio di scarponi da trekking già testati su distanze medio-lunghe. Non avviate un'escursione di tre giorni con scarpe nuove: il rischio di piaghe ai piedi è molto alto. Aggiungete calzini specifici per il trekking, biancheria intima supplementare e una fleece per il pernottamento.</p> <p>Per quanto riguarda l'alimentazione, i rifugi forniscono cena e colazione, ma dovete portare snack per il sentiero: frutta secca, barrette energetiche, cioccolata. Portate una borraccia riciclabile e, se desiderate ulteriore sicurezza, una compressa di purificazione dell'acqua secondo le norme Potabilità dell'acqua.</p> <p>Il kit di primo soccorso è essenziale: cerotti per piaghe, antidolorifico, antiinfiammatorio, disinfettante e una benda elastica. Una piccola torcia frontale è indispensabile se prevedete di camminare al tramonto o all'alba, così come una giacca impermeabile anche se le previsioni meteo sembrano favorevoli.</p> <h2>Preparazione fisica e acclimatamento</h2> <p>Non si improvvisa un'escursione tra rifugi senza una minima preparazione fisica. Se non siete abituati a camminare, cominciate due mesi prima con passeggiate di 5-10 km su terreno pianeggiante, aumentando gradualmente dislivello e distanza.</p> <p>Se provenite da zone pianeggianti, arrivate un giorno prima sul luogo di partenza per acclimatarvi all'altitudine. Riposarete meglio durante la notte e inizierete l'escursione con maggiore sicurezza.</p> <h2>Durante il cammino: ritmo, pause e idratazione</h2> <p>Partite presto al mattino, possibilmente prima delle 7, per sfruttare le ore più fresche e avere tempo sufficiente per raggiungere il rifugio successivo con calma. Mantenete un passo costante ma non affrettato, e fermatevi ogni 45-50 minuti per riposare cinque minuti.</p> <p>Bevete regolarmente anche se non avete sete. La disidratazione in montagna è insidiosa e vi stanca più rapidamente. Durante le pause, consumate uno snack proteico per mantenere l'energia costante.</p> <h2>Cosa fare in caso di difficoltà</h2> <p>Se avvertite stanchezza eccessiva, mal di testa persistente o malessere, non abbiate vergogna di ridurre la distanza della tappa successiva o di chiedere al rifugio un trasporto a valle. La montagna sarà sempre lì, ma la vostra salute viene prima di tutto.</p> <p>Portate sempre con voi il numero di emergenza della stazione di soccorso alpino della zona. In Italia è il 118, ma le stazioni locali apprezzano essere contattate direttamente tramite i numeri pubblicati sulle guide ufficiali dei rifugi.</p> <p>Organizzare un'escursione tra rifugi non è difficile, richiede semplicemente attenzione ai dettagli e un po' di buon senso. Iniziate con itinerari moderati, curate la preparazione e ascoltate il vostro corpo: scoprirete che la montagna vi ripagherà ogni fatica con panorami e sensazioni indimenticabili.</p>
Enrico Cammelli
Enrico Cammelli

Enrico ha trascorso gli anni universitari fra le Prealpi Venete, esplorando ogni estate nuovi percorsi con la sua fedele mountain bike. Da allora organizza weekend escursionistici e recensisce i migliori itinerari per chi vuole avvicinarsi all'alpinismo in modo sicuro e avventuroso.