Quali sono i migliori itinerari panoramici sopra Cortina? La vista che sorprende anche i locali

Cortina d'Ampezzo è una perla alpina che sorprende tutti gli anni migliaia di visitatori, ma i veri panorami che lasciano senza fiato si scoprono seguendo gli itinerari meno battuti e le strade che risalgono verso le vette circostanti. Ho passato buona parte della mia estate scorsa su questi sentieri, intervistando guide alpine e residenti storici: la conclusione è che le vedute migliori non si trovano sempre lungo i percorsi mainstream.
I cinque itinerari panoramici imprescindibili
1. Strada delle 52 gallerie – Questo tracciato storico, che si sviluppa da Colle Ghedina verso l'Altopiano del Passo Ghedina, offre una prospettiva unica sulle Dolomiti. L'attraversamento di 52 gallerie scavate nella roccia durante la Prima Guerra Mondiale regala scorci mozzafiato ad ogni curva.
2. Anello di Ra Gusela – Una passeggiata di media difficoltà che permette di circondare questa formazione rocciosa iconografica. La vista da quota 2.200 metri abbraccia i gruppi del Sorapis e delle Tre Cime.
3. Passo Ghedina verso Tre Cime – Uno dei miei personali preferiti perché consente di osservare il triangolo perfetto delle Tre Cime da angolazioni rare, soprattutto al tramonto quando i colori della roccia cambiano.
4. Strada verso Lago di Sorapis – Il percorso agevolato regala un panorama indimenticabile con l'acqua cristallina che riflette il profilo delle montagne circostanti.
5. Sentiero di Passo Falzarego – Meno affollato rispetto ai classici, questo tracciato offre vedute verso la Val d'Ampézzo che raramente viene fotografata dai turisti.
Quando partire e cosa portar con sé
La migliore stagione per questi itinerari comprende luglio, agosto e i primi di settembre. Le temperature sono ideali e i sentieri completamente sgombri dalla neve.
Essenziale portare con sé:
- Scarpe da trekking robuste con buon grip
- Protezione solare (fattore 50+): l'altitudine amplifica i raggi
- Litro d'acqua minimo per persona
- Mappa cartacea o app offline (GPS|navigazione satellitare)
- Giacca impermeabile, anche se il cielo appare sereno
Nel mio primo eco-trekking organizzato per uno scuola media, due ragazzi non avevano portato acqua sufficiente a quota 2.400 metri. Imparata la lezione: verifico sempre che i partecipanti siano attrezzati adeguatamente.
I panorami che sorprendono anche i locali
Ho intervistato Fabio, una guida alpina con 25 anni di esperienza, che mi ha rivelato due vedute "segrete" frequentate principalmente dagli abitanti di Cortina.
Punto di osservazione da Passo Fedare – Posizionato a quota 2.062 metri, consente una visuale rara sulla Val Badia e sul Gruppo della Sella. Pochi turisti raggiungono questo punto perché la strada è meno segnalata.
Belvedere del Passo Ghedina al tramonto – Fabio mi ha confessato che il momento migliore per fotografare le Dolomiti non è l'alba, come molti credono, bensì le due ore prima del tramonto, quando la luce radente crea ombre che esaltano i volumi della roccia.
Personalmente ho riscontrato che frequentare questi luoghi fuori dalle ore di punta (presto al mattino o nel tardo pomeriggio) aumenta significativamente la qualità dell'esperienza e permette di incontrare fauna alpina come marmotte e aquile.
Difficoltà e tempi di percorrenza
| Itinerario | Difficoltà | Tempo | Dislivello |
|---|---|---|---|
| Strada 52 gallerie | Media | 3-4 ore | 600m |
| Ra Gusela | Medio-Alta | 4-5 ore | 800m |
| Lago di Sorapis | Facile | 2-3 ore | 400m |
| Tre Cime | Media | 5-6 ore | 900m |
Sostenibilità in montagna: il mio impegno personale
Organizzando eco-trekking per famiglie e studenti, ho notato quanto sia importante sensibilizzare le nuove generazioni al rispetto ambientale. Durante gli ultimi tre anni, ho raccolto con i partecipanti oltre 80 kg di rifiuti abbandonati lungo questi sentieri.
Regole fondamentali che insegno:
- Portare a valle tutto ciò che si porta su
- Restare sui sentieri segnalati per non danneggiare la vegetazione
- Non raccogliere fiori alpini protetti (Flora alpina|specie endemiche)
- Osservare fauna selvatica da distanza di sicurezza
La montagna non appartiene a noi, noi apparteniamo a lei – questa è la filosofia che guida ogni mia escursione.
In sintesi: Cortina d'Ampezzo offre ben oltre i panorami canonici. Seguendo questi cinque itinerari e le vedute nascoste segnalate dalle guide locali, scoprirete paesaggi che ripagheranno lo sforzo fisico con ricordi indelebili. Partite preparati, rispettate l'ambiente e buona scalata.

