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Lunghezza bastoncini da trekking: l'altezza che quasi nessuno regola bene

Sonia Verrinidi Sonia Verrini· 16/08/2026 14:29
Lunghezza bastoncini da trekking: l'altezza che quasi nessuno regola bene

La misura corretta è semplice: su terreno piano il gomito deve stare a circa 90°; poi accorcia 5–10 cm in salita e allunga 5–10 cm in discesa. Da qui regolazioni rapide in base a pendenza, zaino e terreno.

Perché la regolazione conta (più di quanto pensi)

Con la lunghezza giusta risparmi energia e scarichi meglio le ginocchia. È questione di efficienza e sicurezza, come dimostra la Biomeccanica.

In discesa, bastoncini troppo corti obbligano il busto a piegarsi in avanti; in salita, se sono lunghi, alzi inutilmente le spalle. Linee essenziali: spinta verticale, polsi neutri, ritmo costante.

Nei corsi del Club Alpino Italiano e nei miei eco-trek con scuole ho visto che l’errore più comune è fissare una misura “una volta per tutte”. In montagna, invece, si regola spesso.

La misura base: due metodi immediati

Metodo 1: la prova del 90°

  • Indossa scarponi.
  • Impugna il bastoncino sul piano, punta a terra vicino al piede.
  • Regola fino ad avere avambraccio orizzontale e gomito a ~90°.

Metodo 2: la formula veloce

Usa un coefficiente 0,66–0,70. In pratica: lunghezza = altezza x 0,68, arrotondando al 5 cm più vicino.

Tabella pronta all’uso

Altezza persona Piano (≈0,68x) Salita Discesa
150–160 cm 100–110 cm 95–105 cm 105–115 cm
160–170 cm 110–115 cm 105–110 cm 115–120 cm
170–180 cm 115–120 cm 110–115 cm 120–125 cm
180–190 cm 120–130 cm 115–125 cm 125–135 cm
> 190 cm 130–135 cm 125–130 cm 135–140 cm

Nota: sono indicazioni di partenza; usa sensazioni e terreno per il fine-tuning.

In sintesi:
  • Piano: 90° al gomito.
  • Salita: -5/10 cm (più ripido = più corto).
  • Discesa: +5/10 cm (stabilità e freno).
  • Traversi: differenzia le due aste.

Adatta la lunghezza al terreno

Salita

  • -5 cm su pendenze moderate; -10 cm su ripide.
  • Spingi vicino al baricentro, polsi in linea; no spalle alzate.

Discesa

  • +5/10 cm per anticipare gli appoggi e frenare dolcemente.
  • Punta leggermente avanti al piede d’appoggio, evitando piantate aggressive.

Traversi e terreno irregolare

  • Accorcia il bastoncino a monte, allunga quello a valle di 3–5 cm.
  • Su roccette: meglio aste un filo più corte per manovrare tra gli appigli.

Neve, sabbia, fango

  • Con rondelle grandi, +5 cm per compensare l’affondamento.
  • Con carichi pesanti nello zaino, valuta +5 cm in discesa per maggior sostegno.

Errori frequenti (e soluzioni rapide)

  • Stessa misura tutto il giorno: ricorda i click di riferimento sul tubo e regola in 5 secondi.
  • Impugnare senza dragonne: usa il passaggio dal basso; scarica peso sul nastro, non solo sulle dita.
  • Blocchi lenti: verifica la chiusura prima della discesa; se slitta, asciuga e stringi la leva.
  • Punte consumate: sostituisci i tips; acciaio/carburo garantiscono grip su roccia.

Scelta e manutenzione dell’attrezzatura

Tra telescopici e pieghevoli: i primi offrono ampia regolazione, i secondi sono più compatti nello zaino. Valuta materiali (alluminio = robusto; carbonio = leggero ma più delicato ai colpi laterali) e sistemi di blocco.

Prima di acquistare, chiarisci i criteri per scegliere aste robuste e bloccaggi affidabili: su terreni tecnici la sicurezza dipende anche da questi dettagli.

Check zaino smart: puntali coperti in bosco, rondelle adeguate alla stagione, panno per asciugare le sezioni, e un vero coltellino multiuso utile in quota per micro-regolazioni o emergenze.

Procedura rapida sul sentiero (30 secondi)

  1. Osserva la pendenza: piano, salita, discesa o traverso?
  2. Regola: -5/10 cm in salita; +5/10 cm in discesa; differenzia in traverso.
  3. Testa 20 passi: niente spalle alte, ritmo naturale; se affatichi i polsi, stai sbagliando di 5 cm.

Dragonne e tecnica: i centimetri che contano

Come usare la dragonna

  • Mano dal basso verso l’alto nella fessura, poi afferra l’impugnatura insieme al nastro.
  • Spingi con l’avambraccio: meno carico sulle dita, più controllo.

Ritmo e respiro

  • Alterna braccio e gamba opposti; su rampe dure passa anche alla doppia spinta.
  • Se ti manca il fiato, accorcia un filo: riduci l’alzata delle spalle.

Un’ultima nota dal sentiero

Con i gruppi scuola, quando regolo i bastoncini all’avvio, all’ora tutti hanno le spalle più rilassate. Una volta, tra i larici sopra Folgaria, un camoscio si è fatto avvicinare a pochi metri: bastava poco rumore, appoggi puliti, e la montagna ha ripagato con quel silenzio. La misura giusta non è un dettaglio: è il primo passo per camminare meglio.

Sonia Verrini
Sonia Verrini

Sonia, cresciuta tra i monti del Trentino, è la voce giovane del gruppo: ha iniziato a organizzare eco-trekking per studenti e famiglie e promuove un approccio sostenibile alla montagna, condividendo suggerimenti pratici e aneddoti personali su incontri indimenticabili lungo il cammino.